Animali in via di estinzione, animali che aiutano gli uomini

Aiutiamo gli animali per aiutare noi stessi

Tutti gli animali 

Mi piacerebbe un giorno
poter parlare
con tutti gli animali.
Che ve ne pare?
Chissà che discorsi geniali
sanno fare i cavalli,
che storie divertenti
conoscono i pappagalli,
i coccodrilli, i serpenti.
Una semplice gallina
che fa l’uovo ogni mattina
chissà cosa ci vuol dire
con il suo coccodè.
E l’elefante, così grande e grosso,
la deve saper lunga
più della sua proboscide:
ma chi lo capisce
quando barrisce?
Nemmeno il gatto
può dirci niente.
Domandagli come sta
non ti risponde affatto.
O – al massimo – fa “miao”,
che forse vuol dire “ciao”.

di Gianni Rodari

 

Montagna Pistoiese Ieri e Oggi, indovinelli e testimonianze

Non perdiamo più tempo, salviamo i colori, le piante, le erbe, gli animali della nostra montagna

 

Indovina Indovinello, 

chi fa l’uovo nel corbello?

 

1-C’è una fila di fratini,

tutti bianchi e piccolini,

stanno sempre a chiacchierare

o a ridere e mangiare.

Che cosa sono?

 

2-Al suo passaggio tutti si tolgono il cappello.

Ha i denti ma non morde.

Che cos’è?

 

 

3-Qual è l’animale che la mattina cammina a 4 zampe;

il giorno a due;

la sera a 3.

Chi è?

4-Storta e bistorta

in tutti i luoghi porta.

Che cos’è?

 

5-Nasce con le corna,

campa senza corna,

muore  con le corna

Che cos’è ?

 

6-C’è una cosa, quanto

più se ne leva, più

cresce.

Che cos’è ?

 

7-Se lo pianti,

non cresce.

Che cos’è ?

 

8-Ho un buco sulla testa

e faccio buchi.

Chi sono?

 

9-Ho la corona

ma non sono un re.

Chi sono?

 

10-Qual è la cosa che se casca in terra non si rompe

e se casca nell’acqua si rompe?

 

 

11-Cruda non si trova

cotta non si mangia.

Che cos’è?

 

12-Cruda non si vede

cotta si mangia.

Che cos’è?

Sfatti e RIfatti-Perché e Come Riciclare

I materiali di scarto delle nostre attività stanno occupando il mondo in ogni luogo.

Le soluzioni ci sono, la volontà ancora non molto.

Dobbiamo consumare meno e meglio, facendo attenzione alle reali necessità che abbiamo; quello che non consumiamo deve essere assolutamente riusato o riciclato.

Ne va del nostro futuro e di quello di tutti gli esseri viventi.

Festa di Istituto: “Il treno della sostenibilità”

Grazie a tutti, genitori, nonni, amici, che ci hanno aiutato a scoprire come e quanto si possa riciclare o riusare.

Alcune delle attività dei laboratori pomeridiani che i
bambini della Scuola Primaria di Maresca hanno seguito
quest’anno, hanno finalizzato il loro lavoro per “Sfatti e
RIfatti” dando vita a semplici oggetti interamente fatti a
mano con materiale riciclato, unici nel significato che
rivestono:
– Dal Progetto “PANE E NUTELLA”, in collaborazione con
gli ospiti della Casa Famiglia S. Gregorio Magno, nascono
queste creazioni:
classe 1a: PORTACHIAVI realizzati riutilizzando dei tappi
di sughero.
classe 2a: PUNTA SPILLI CUP CAKE riciclando delle
vaschette, dell’ovatta e della stoffa di vecchi abiti.
classe 3a: KIT PER CUCITO riutilizzando dei vasi di vetro,
dell’ovatta e della stoffa di vecchi abiti.
classe 4a: RICETTARIO DEL RICICLO utilizzando carta
riciclata.
E per finire:
PIANTINE PER L’ORTO; cetrioli, zucche, zucchini,
pomodori, e tanto altro pronti per essere trapiantati!!
– Dalle attività fatte in classe con Cristina Geri, con il
Comitato Cultura di Maresca ed Ennio Baldini sono nate
queste creazioni:
PORTASPAGNOLETTE 
GREMBIULINI
POCHETTE
BRACCIALETTI
tutto realizzato con stoffa di vecchi abiti inutilizzabili

Dal Progetto “PANE E NUTELLA”, che vede la
collaborazione degli ospiti della Casa Famiglia S. Gregorio
Magno “ con i bambini della Scuola Primaria di Maresca,
nasce per “Sfatti e RIfatti” il  
“RICETTARIO DEL RICICLO”
Alcune delle Nonne ospiti alla Casa Famiglia con la loro
saggezza, hanno dato qualche ricetta che ai loro tempi
veniva usata per non buttare via il poco cibo a
disposizione, e i Bambini (nello specifico quelli della classe
4a elementare), con la loro vivacità e fantasia hanno
trascritto tutte le ricette ed hanno disegnato le copertine
dei ricettari.
Il tutto è stato poi fotocopiato su carta riciclata ed è stato
rilegato con una cartellina anch’essa riciclata su cui sono
state attaccate le copertine disegnate da ogni bambino.
Non ci resta che augurarVi
BUON APPETITO!!
Dai Nonni della Casa Famiglia, 
dagli Alunni,
dai Maestri, 
da Carla e da Gioia.

 

Ecco alcune idee per riutilizzare cibi avanzati suggerite dai “nonnini”

 

Non c’è più tempo per il mondo!!!

Il video è il prodotto finale del lavoro svolto con le bambine e i bambini della seconda, con il sostegno degli alunni delle altre classi, sul tema dell’inquinamento, per un mondo più pulito…

Non c’è più tempo per il mondo!

 

 

Non c’è più tempo per il mondo!

 

Ci fu un tempo in cui il mondo diventava sempre più sporco.

Ogni giorno che passava fiumi, mari e oceani si riempivano di sporcizia. Si erano formate grandi isole di plastica che, quando si sbriciolava, veniva mangiata dai pesci.

Sempre più spesso gli uomini abbattevano alberi e distruggevano foreste, scavavano  rocce, spiagge e montagne per costruire case, alberghi e industrie in luoghi bellissimi.

Le città erano grigie, attraversate da fiumi pieni di veleni, e non si respirava bene. Finestre, muri antichi statue e palazzi erano diventati neri. Di notte non si vedevano più le stelle!

Gli alberi erano talmente pochi che non ce la facevano più a tenere  la terra delle montagne e a produrre abbastanza ossigeno per gli altri esseri viventi.

Gli uomini e gli animali si ammalavano a causa dello smog.

Finalmente un giorno alcuni bambini andarono in spiaggia e la videro ricoperta di plastica e di sporcizia.

Decisero di iniziare a vigilare sul mondo e si accorsero che ovunque c’era qualcosa che non andava.

Tutto era grigio e fumoso, gli alberghi rovinavano le spiagge più belle, le montagna franavano, tutte le acque erano inquinate.

Pensarono di fare qualcosa… ma cosa?

Con il pensiero della Terra in condizioni critiche e con la sporcizia negli occhi una notte fecero un sogno: ERANO DEI SUPEREROI CHE COMBATTEVANO IL MOSTRO RUMORE, QUELLO SPORCIZIA E QUELLO FUMO.

Quando si svegliarono  si sentirono davvero dei supereroi e decisero di far tornare il mondo un luogo dove vivere bene, in pace e allegria.

I bambini prepararono una pubblicità:

“Aiutiamo insieme questo mondo… tu tu

Che sia bello, non nauseabondo… tu tu

Finalmente è cresciuto il seme (della coscienza ecologica) …tu tu

Ripuliamo tutti insieme!!! … tu tu

Dreniamo, aspiriamo, spazziamo

Dividiamo, ricicliamo e riusiamo

Finchè il mondo pulito sarà

Vivremo tutti sereni e in libertà!”

Insieme convinsero i mezzi di comunicazione a trasmettere il messaggio in tutte le lengue e in tutto il mondo.

Poi si misero a lavorare e, via via che il messaggio  veniva visto o visualizzato, altri si mettevano a pulire e facevano più attenzione ai materiali che usavano.

Ci fu chi inventò macchine per pulire il mare e per raccogliere più velocemente i rifiuti sulla terra.

Chi realizzò strumenti che purificavano l’aria: sembravano immensi aspirapolveri!!!

Chi produsse macchine che assorbivano i rumori.

Tutti iniziarono a non comprare i prodotti che inquinavano così le industrie furono costrette a non produrne più pensando e progettando altre soluzioni compatibili con l’ambiente.

Pian piano i mari tornarono a essere trasparenti e i ghiacciai smisero di sciogliersi.

Le persone e tutti gli esseri viventi tornarono a respirare aria pulita e a mangiare prodotti salutari, a bere acqua pulita.

FINALMENTE  TUTTI  VISSERO DAVVERO FELICI E CONTENTI.

 

2019 – War is over… We Want!

I disegni sono stati realizzati dai bambini per la festa dell’AVIS, svoltasi il 29 settembre 2018, per promuovere la donazione del sangue.

 

Natale dalla barba bianca, se ancora non ha imbiancato presto imbianca.

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.

 

 

NATALE

Il Natale

non fa male.

Ci sono i regali

che sono eccezionali!

C’è la ghirlanda

che molta gioia manda.

Il Natale si festeggia insieme…

della felicità è il seme!

Serena, classe seconda.

 

NEVE

di Ada Negri

Neve bella,
fatta a stella,
bianca neve,
lieve lieve
vienmi in mano,
piano piano
Sei per poco
dolce gioco,
dolce gioco
in mille fiocchi
che mi frullan
sotto gli occhi.

HAPPY CHRISTMAS (war is over)

John Lennon e Yoko Ono

So this is Christmas
And what have you done
Another year over
And a new one just begun
Ans so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear one
The old and the young
A very merry Christmas
And a happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear
And so this is Christmas
For weak and for strong
For rich and the poor ones
The world is so wrong
And so happy Christmas
For black and for white
For yellow and red ones
Let’s stop all the fight
A very merry Christmas
And a happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear
And so this is Christmas
And what have we done
Another year over
And a new one just begun
Ans so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear one
The old and the young
A very merry Christmas
And a happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear
War is over over
If you want it
War is over
NOW…

L’albero magico 

di Gianni Rodari

Non cercarlo nel libro
di scienza naturale:
l’albero di Natale
è l’albero della magia.
Vi crescono in compagnia
arance, mandarini,
caramelle, cioccolatini,
torroni, lumini…
Ma i frutti più buoni
sono i frutti a sorpresa
che maturano a mezzanotte
nei loro pacchetti,
mentre tu aspetti a letto,
fingendo di dormire,
che ti vengano a chiamare
per farteli scoprire.

In passato, al tempo dei nonni e dei bisnonni, i bambini non aspettavano Babbo Natale ma la Befana e non ricevevano in dono giocattoli ma arance, mele, mandarini, castagne secche, noci, fichi secchi… insomma tanta frutta secca  e anche carbone, quello vero! Le case erano scaldate solo dal camino o da stufe a legna. Nel camino si metteva il CEPPO, un grosso pezzo di legno che bruciava anche tutta la notte. I più fortunati ricevevano bambole e palle di pezza o oggetti utili per andare a scuola.

La filastrocca della Befana

La Befana è seccolina

passa a casa di una bambina.

La Befana è brufolosa

ed è molto generosa.

La Befana è bruttina

sia di notte che di mattina.

La Befana ha il naso adunco

e il vestito lungo lungo.

La Befana è vecchietta

vola sempre sulla vetta.

La Befana è tanto buona

e il suo gatto suona suona!

Alice, Eva, Fiamma e Serena

 

La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte,

con i buchi alla sottana

Viva Viva la Befana!

Goccia dopo goccia”

 

LA BEFANA

Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.

Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.

E s’accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso, or più lontano.
Piano, piano, piano, piano.

Chi c’è dentro questa villa?
Uno stropiccìo leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Chi c’è dentro questa villa?

Guarda e guarda… Tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
guarda e guarda… Ai capitoni
c’è tre calze lunghe e fini.
Oh! Tre calze e tre lettini…

Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolano le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitano le tende.
Chi mai sale? Chi mai scende?

Co’ suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.
Co’ suoi doni mamma è scesa.

La Befana alla finestra
sente e vede, e s’allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra:
trema ogni uscio, ogni finestra.

E che c’è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c’è nel casolare?

Guarda e guarda… Tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra la cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti…

E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila…
Veglia e piange, piange e fila.

La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.

La Befana sta sul monte.
Ciò che vede e ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sul bianco monte.

Giovanni Pascoli